Il progetto europeo Sol2H2O, coordinato dall’Università di Évora, si è concluso con successo dopo tre anni di attività dedicate al progresso delle tecnologie alimentate dall’energia solare per la produzione e il trattamento dell’acqua. Il progetto è terminato formalmente nel novembre 2025, segnando la conclusione di uno sforzo collaborativo volto a rafforzare l’eccellenza della ricerca nel nesso acqua-energia.
Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe, attraverso lo schema Widening Twinning, Sol2H2O si è svolto da dicembre 2022 a novembre 2025. Il consorzio è stato guidato dall’Università di Évora e ha incluso tre importanti partner europei di ricerca: il CIEMAT (Spagna), l’Instituto Tecnológico de Canarias e l’Università di Palermo.
L’obiettivo principale del progetto era rafforzare l’eccellenza scientifica e la capacità di innovazione nelle tecnologie per la produzione e il trattamento dell’acqua alimentate da energia solare, affrontando sfide chiave legate alla sostenibilità della desalinizzazione, tra cui l’elevata domanda energetica e l’impatto ambientale dello scarico della salamoia. Il progetto ha esplorato soluzioni integrate che combinano energia solare con concetti avanzati di desalinizzazione e valorizzazione della salamoia, con l’obiettivo di sviluppare sistemi circolari capaci di produrre acqua dolce recuperando al contempo risorse preziose dai flussi di scarto.
Una componente centrale della ricerca del progetto è stata lo sviluppo di un innovativo sistema pilota di desalinizzazione alimentato da energia solare, progettato per aumentare il recupero dell’acqua e avvicinarsi al funzionamento a scarico liquido zero (zero-liquid-discharge). Il prototipo integra tecnologie come l’osmosi inversa alimentata da energia fotovoltaica, la distillazione a membrana e processi avanzati di cristallizzazione, consentendo tassi di recupero significativamente superiori rispetto ai sistemi convenzionali di desalinizzazione.
Durante la sua implementazione, Sol2H2O ha promosso un’ampia collaborazione internazionale, attività di formazione e scambio di conoscenze tra i partner. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento delle competenze e allo sviluppo di carriera dei giovani ricercatori e dei candidati giovani ricercatori, attraverso attività di mobilità, formazione tecnica e partecipazione a iniziative di ricerca congiunte. Questi scambi hanno rafforzato le competenze scientifiche dei ricercatori nelle prime fasi della carriera e favorito il trasferimento di conoscenze tra istituzioni.
Il progetto ha inoltre contribuito a rafforzare i legami tra mondo accademico e industria, promuovendo la collaborazione con istituti di ricerca e aziende attive nel trattamento delle acque e nelle tecnologie a membrana, oltre ad aumentare la visibilità della ricerca svolta presso l’Università di Évora nei forum scientifici e tecnologici internazionali.
L’incontro finale del progetto, tenutosi nel febbraio 2026, ha segnato l’attività conclusiva del progetto. Secondo il team del consorzio, il processo di valutazione è stato completato con successo, con l’approvazione del rapporto tecnico. Il feedback del Project Officer della Commissione Europea e dell’auditor è stato molto positivo, evidenziando il raggiungimento degli obiettivi del progetto, la qualità scientifica dei risultati e l’impatto delle attività svolte.
Con la conclusione di Sol2H2O, l’Unità SOL4R (Cattedra di Energie Rinnovabili dell’Università di Évora) rafforza ulteriormente il proprio ruolo nel promuovere la ricerca all’intersezione tra energia solare e tecnologie idriche sostenibili, consolidando la propria capacità scientifica e aprendo nuove opportunità per future collaborazioni europee volte ad affrontare le sfide globali della scarsità d’acqua e della transizione energetica.